giovedì 28 ottobre 2010

La Rocca Borromeo di Angera

La Rocca:

Raro esempio di edificio medievale fortificato integralmente conservato, il castello o Rocca Borromeo di Angera si erge su uno sperone di roccia calcarea che domina la parte meridionale del Lago Maggiore.
In posizione strategica per il controllo dei traffici, fu proprietà della casata dei Visconti, originaria del Verbano, e nel 1449 fu acquistata dai Borromeo, cui ancor oggi appartiene.

L'imponente costruzione racchiude testimonianze importanti della storia locale, ripercorsa attraverso il mirabile ciclo di affreschi risalente alla fine del XIII secolo della "Sala della Giustizia", le Sale Storiche e la Torre Castellana, dalla cui sommità si gode un panorama di rara suggestione: l'ampia distesa del Lago Maggiore, Arona, le Prealpi e le Alpi compongono uno scenario di insolita bellezza.

Nella Rocca Borromeo è ospitato il Museo della Bambola e del Giocattolo, collezione più importante in Europa, cui è annessa un'ampia sezione dedicata agli automi francesi e tedeschi del XIX secolo e una sala separata dal percorso dedicata a bambole e giocattoli di provenienza extraeuropea.

Recente è infine l'apertura del Giardino Medievale che ripropone, nella spianata che si affaccia verso il Lago, un giardino medievale realizzato a seguito di studi su antichi codici, documenti d'epoca e immagini su manoscritti miniati.























Le Sale Storiche della Rocca Borromeo:

La spettacolare Rocca Borromeo di Angera è il risultato perfettamente armonico di cinque diversi corpi di fabbrica eretti a partire dal secolo successivo al Mille e sino al Seicento: la Torre Castellana, l'Ala Scaligera, l'Ala Viscontea o Palazzo Ottoniano, la Torre di Giovanni Visconti, l'Ala dei Borromeo.

Impossibile non farsi sorprendere dall'imponenza di questo edificio e dalla solennità delle sale del Buon Romano, della Mitologia, delle Cerimonie, di San Carlo, dei Fasti Borromeo dove grandi tele, ritratti e arredi riportano ad epoche antiche

Di grande importanza è infine la Sala di Giustizia che ospita il ciclo di affreschi realizzato nel secolo XIII da un anonimo maestro denominato "Maestro di Angera". La rappresentazione narra vicende legate alla vita dell'arcivescovo Ottone Visconti ed in particolare illustra la sua vittoria sui Torriani nella battaglia di Desio nel 1227.


martedì 26 ottobre 2010

Lavori agricoli d'autunno...







Dopo scrosci intensi di pioggia, queste fotografie sono state scattate una domenica d'autunno mentre percorrevo la strada che scende dalla Rocca dei Borromeo verso il lungolago di Angera.

domenica 10 ottobre 2010

Tenera, sorprendente, fascinosa VERCELLI


































...tu sei come una terra che nessuno ha mai detto...

questa bellissima immagine estrapolata da una famosa lirica di Cesare Pavese ha il pregio di racchiudere in sè l'essenza di Vercelli e della sua riservatezza cocciuta, quasi ostinata.

Vercelli, centro europeo del riso, è forse la più bella città del Piemonte, con Torino e sicuramente una delle più ricche di tesori e di capolavori d'arte che pochi conoscono e che fanno della visita turistica un'esperienza sorprendente. Ma il fascino discreto di questa città, privo di clamori e ostentazioni, merita di essere raccontato come una favola bella, gadualmente e per pennellate successive.


Cosa significa "Vercelli"?

A questa domanda risponde il Durandi, nel suo "Historia patriae monumenta scriptorum".
Nel linguaggio teutonico, Wehre significa stazione, guardia, difesa.

Il termine Cel (ed i Gaul, Caul, Cael e Cel sono sinonimi) significa Celti (sinonimo di Galli).

L'unione di queste due parole, Wehre e Cel, Wercel, divenuto poi Vercelli, significa quindi: "Guardia (stazione, difesa) dei Celti".

E' probabile che i Celti fondarono Vercelli per scopi difensivi.

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