domenica 17 aprile 2011

Melozzo da Forlì - L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello







Con questa esposizione, la città di Forlì intende celebrare il suo artista più famoso, raccogliendo per la prima volta la gran parte delle sue opere mobili. Se già in passato (nel 1938 e nel 1944) Melozzo è stato oggetto di importanti esposizioni, non si è tuttavia mai potuto presentare un numero importante di opere superstiti, nè si era condotta u iflessione sul ruolo centrale svolto dall'artista forlivese nella vicenda del Rinascimento italiano, preferendo studiarne la personalità nel contesto romagnolo.
Melozzo degli Ambrogi (1438-1494) si era ben presto allontanato da Forlì per attingere ai centri più vitali del Rinascimento, da Padova a Urbino, a Roma dove sarebbe diventato l'artista di punta negli anni dei pontificati di Pio II e Sisto IV, fino a meritarne il titolo di Pictor papalis.
La conoscenza di Mantegna e soprattutto di Piero della Francesca lo aveva portato ad aderire alle nuove certezze della prospettiva matematica, salvo poi intraprendere, a partire dal colossale affresco nell'abside della chiesa dei Santi Apostoli a Roma (1472-1474) una personale ricerca sulla bellezza della figura umana, in grado non solo di possedere lo spazio entro cui si colloca, ma di imporsi come canone di una perfezione formale su tutto il creato. 
Su questa base si è potuto di recente affermare che senza "Melozzo difficilmente si spiegherebbe Raffaello" (Antonio Paolucci).

Forlì
Musei San Domenico
Piazza Guido da Montefeltro
29 gennaio-12 giugno 2011  

sabato 16 aprile 2011

DOMUS dei Tappeti di Pietra




























La Domus dei Tappeti di Pietra è un nuovo straordinario monumento, uno dei più importanti siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Una moderna sala sotterranea (situata a 3 metri sotto il livello della strada) conserva i meravigliosi mosaici di un grande palazzetto bizantino del V - VI secolo d.C.
All'interno dell'ambiente espositivo si possono ammirare splendide pavimentazioni in mosaico (14) decorate con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici come nel caso della "Danza dei geni delle stagioni", rarissima rappresentazione che mostra i geni danzare in cerchio, o come per la figura del "Buon pastore" ina versione differente dall'usuale rappresentazione cristiana.
Alla Domus si accede attraverso la piccola chiesa di Sant'Eufemia, ubicata sopra un precedente luogo di culto considerato il più antico di Ravenna e dell'Emilia.

Ravenna
Via Barbiani
Tel/Fax: 054432512

martedì 5 aprile 2011

Fioritura sul mio balcone














Le mie primule sono sopravvissute ai rigori dell'inverno; credevo fossero morte ed invece sono fiorite.

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