giovedì 11 febbraio 2010

Voglia di mare...





















Valverde di Cesenatico piccolo centro balneare vicino a Cesenatico (sul mare Adriatico), è la meta ideale per famiglie con bambini che vogliono trascorrere una vacanza rilassante e tranquilla al mare.

La spiaggia curatissima, il mare dai fondali bassi e una speciale attenzione nei servizi, dai giochi in spiaggia all’animazione, ne fanno un paradiso sicuro e divertente per i piccoli ospiti e i loro genitori. A poca distanza dal centro sorgono diversi parchi divertimento, serviti da autobus. Sul lungomare di Valverde di Cesenatico la sera si anima di colori, luci e vita, con i tanti pub, ristoranti di pesce e di carne, cinema e feste di spiaggia.

domenica 7 febbraio 2010

I fiori sopravvissuti

Questi sono i miei fiori che fortunatamente si sono salvati dal freddo e dal gelo dell'inverno.
I mughetti li ho comprati in Francia l'anno scorso e poi li ho trapiantati sperando ardentemente che non morissero e qualche giorno fa, finalmente...sorpresa, sono rifioriti.
Che gioia!!!


I primi mughetti


ciclamini di Natale

kalanchoe acquistati in autunno



Le orchidee che mi hanno regalato a Natale

giovedì 4 febbraio 2010

Villa del Balbianello - Lenno (Como)









































Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio. Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.

Il porticciolo
A pochi minuti in barca dal Balbiano si trova la punta del Dosso d'Avedo dove, alla fine del Settecento, vi erano solo i romantici resti di una chiesina francescana. Qui il cardinale Durini realizzò, a partire dal 1787, uno splendido “luogo di delizie” ove studiare e dissertare di lettere e arti con pochi qualificati amici. Accolti dal motto “Fay ce que voudras” (Fa ciò che vuoi) inciso sul pavimento del portico aperto sul porticciolo, gli ospiti salivano alla villa da una ripida scaletta a picco sul lago; ed è così ancora oggi, poiché l'accesso via acqua è tuttora quello principale.

Il Museo delle spedizioni
Al piano superiore della villa, la stanza delle spedizioni è riservata all'esposizione dei cimeli e dei ricordi dedicati alle più ardue spedizioni di Guido Monzino. Oltre alle fotografie, alle bandiere, alle onorificenze ottenute, è possibile ammirare, al centro della sala, una delle otto slitte trainate da cani che consentirono al Monzino di raggiungere, nel 1971, il Polo Nord. Di grande interesse sono anche le piccole statuette eschimesi che rappresentano divinità e figure antropomorfe.

La loggia
La loggia, che il cardinal Durini volle costruire leggermente sopra la casa e nel luogo centrale della punta, è la vera invenzione architettonica del Balbianello; essa infatti è posta parallelamente alla penisola e permette di ammirare contemporaneamente gli opposti paesaggi della Tremezzina, vero cuore del Lario, e del bacino verso l'isola Comacina. Due soli ambenti simmetrici affiancano la loggia: la biblioteca e la stanza della musica, oggi cartografo. Nella loggia trascorse molte ore Giuseppe Parini, che al cardinale dedicò l'Ode “La gratitudine”.

La sala del cartografo,
Nella loggia, custodisce una serie completa di mappe e di carte geografiche, molte delle quali utilizzate dal conte Guido Monzino nelle sue imprese. Alle pareti sono appese numerose stampe d'epoca raffiguranti scorci e vedute lariane. Nell'adiacente locale della biblioteca sono invece custoditi oltre quattromila volumi raccolti da Monzino in anni di scrupolose ricerche in tutti i paesi del mondo e che rappresentano oggi una delle più complete e preziose collezioni dedicate alle spedizioni alpinistiche e polari.

Il giardino
Lo spazio che la rocciosa punta della penisola offriva alle ambizioni del cardinal Durini era molto angusto e la scarsità di terra creava notevoli problemi per l'inserimento di nuove piante. Non fu quindi possibile creare un giardino all'italiana, anche se numerosi siepi di lauro e di bosso delimitano con geometrica precisione zone e tappeti erbosi, ma non fu nemmeno possibile creare un giardino all'inglese. Il giardino del Balbianello, dunque, è una cosa a sé, dove tutto è in funzione del lago e delle sue coste e dove nulla deve distogliere dall'acqua.

http://www.fondoambiente.it/beni/villa-del-balbianello.asp

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...