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Fiori dalla Valchiavenna

« > » (Leonardo da Vinci, Codice Atlantico)

IL SANTUARIO di S. MARIA della Noce “Madonna delle Vocazioni”

Il Santuario di S. Maria della Noce “Madonna delle Vocazioni” a Inverigo è uno dei tanti santuari sparsi nelle contrade della Brianza, segno tangibile della benevolenza della Madonna e della fervente pietà della gente. Non è soltanto un luogo da visitare, i tanti pellegrini che varcano e che hanno varcato la sua soglia vengono qui discretamente per pregare. Il pellegrino che oggi si ritrova a S. Maria della Noce può solo parzialmente rivivere l'ambiente storico e naturale in cui esso è sorto. Tuttavia si può notare la posizione appartata rispetto al paese con un nucleo di case, oggi abitazioni che un tempo rappresentavano un nucleo di piccoli negozi e una osteria sorta al tempo del seminario e intimamente legato alla sopravvivenza economica di questo. Ancora oggi l'interno del complesso in cui sorge il Santuario si chiama «piazza mercato»: per secoli fu mercato di rame e dal secolo scorso fino al dopoguerra fu rinomato mercato del baco da seta. Sul piazzale, infatti, si svolgev...

Il Palazzo delle Carrozze

Il Palazzo delle Carrozze, in prossimità del Castello di Masino, vanta una superba collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

Il Castello di Masino

Storica dimora della casata dei Valperga, il cui possesso è documentato dall'anno 1070, il castello aveva originariamente un impianto medievale a fortezza quadrata; più volte distrutto e ricostruito deriva l'aspetto attuale dai rimaneggiamenti sei-settecenteschi che lo trasformano in elegante residenza patrizia. Al piano terreno sono visibili sale di rappresentanza con decorazioni secentesche, come il Salone degli stemmi o la Sala degli antenati. Nella cappella di San Carlo sono conservate le ceneri di re Arduino d'Ivrea, il primo re d'Italia nel 1002, da cui la casata vanta illustre discendenza. Di gusto secentesco sono anche le decorazione della Sala delle Cariatidi ed il soffitto della Sala da ballo. Il piano superiore testimonia dei rinnovamenti tardo secenteschi voluti dal conte Carlo Francesco, primo scudiero di Vittorio Amedeo II, per allineare l'immagine di Masino a quella delle residenze sabaude: si vedano le decorazioni, gli arredi e la quadreria del Salon...