Passa ai contenuti principali

A passeggio in centro a Milano













Nella Galleria Vittorio Emanuele è esposto un aeroplano Piaggio interamente decorato da Mimmo Paladino dal titolo “Cacciatori di stelle”





 


La scultura di Philip Haas


Avvicinandosi a Palazzo Reale da piazza del Duomo i visitatori sono accolti in piazzetta Reale da una colossale scultura, alta più di quattro metri, dell'artista americano Philip Haas.

Ispirandosi al dipinto Inverno, e rendendo omaggio agli esuberanti apparati per le feste di corte rinascimentali a Vienna e a Praga, Haas ci offre così una riflessione sullo stile di Arcimboldo, ma soprattutto un'opera d'arte a pieno titolo.

La scala monumentale della scultura accentua il puzzle visivo degli elementi naturali - corteccia, rami e ramoscelli, muschio, funghi, tralci di vite, edera - che vengono utilizzati per comporre un ritratto umano.

L'opera che ne risulta è così, allo stesso tempo, grottesca, "rustica" e ricca di elementi: un'affermazione, insomma, della forza vitale.







In Piazzetta Reale, a ridosso del Duomo, è collocata un’imponente montagna di sale di 10 metri (35 metri di diametro), lavoro tra i più belli ed emblematici del maestro campano Mimmo Paladino.

La Montagna di sale, dalla quale fuoriescono 30 elementi scultorei (riprendendo integralmente o per sezione la statua di un cavallo di quasi 4 metri di altezza) rappresenta uno dei capolavori del secolo appena concluso ed è carica di aspetti simbolici ancora fortemente validi, che cercano le proprie ragioni all'interno della storia sociale e culturale del nostro paese. Non a caso è stata indicata come possibile simbolo per il 150esimo anniversario dell'Unità di Italia, con il sale che ricorda la grande storia intellettuale del nostro popolo e i cavalli la sua forza e ingegnosità.
 

Commenti

Post popolari in questo blog

Ninfee e Fior di loto nel Parco Giardino Sigurtà

Un pomeriggio all'Abbazia di Piona

Alle estreme falde di un costolone che scende robusto e gibboso, e fratto in alcuni punti, dalle vette del Legnone e del Legnoncino, sulla radura della selvosa collina tondeggiante di Olgiasca che, a forma di una grossa e sgraziata testuggine, mollemente digrada e decisamente si spinge nell’acqua, si erge, raccolta e raccordata sul chiostro quadrangolare, seppur con vistose appendici al nucleo primitivo, la struttura massiccia dell’abbazia di Piona, vegliata da un campanile che ha l’aspetto, di un faro di segnalazione. Ubicata nella parte nord della sponda orientale, quasi al cominciare del lago di Como, di rimpetto alle cittadine graziose di Gravedona, di Dongo e di Domaso, poco distante, seppur leggermente decentrata e protetta, dalla confluenza della Valtellina e della Valchiavenna – da sempre vie di comunicazione e di commercio ed anche, purtroppo, di invasione e di aggressione – l’abbazia: costituisce un monito ed una speranza di pacifica convivenza e di cristiana collaborazione, ...

Castello visconteo di Pavia

Tipico esempio di architettura rinascimentale, il castello Visconteo Di Pavia ha pianta quadrata con dei torrioni angolari. All'interno comprende un elegante cortile, con un portico sostenuto da colonne in pietra, all'interno del quale si svolgono in estate interessanti eventi culturali e musicali. Dopo lo smantellamento degli edifici militari vicino al castello, all'inizio del '700 vennero realizzati il giardino e i viali alberati che oggi circondano il maniero. All'esterno presenta bellissime finestre dell'epoca, mentre la parte alta dei merli ghibellini è stata rifatta. La torre di sinistra è chiamata "della Biblioteca" perché era sede della biblioteca in cui lavorò Francesco Petrarca per la sistemazione e presentazione di preziosi libri scritti a mano. La torre di destra è detta "delle Reliquie" perché nella Cappella Ducale venivano conservate le reliquie dei Santi che molto spesso i Nobili ospitati nel castello portavano ai Duchi. Una de...